Windows e il codice rubato!

Alcuni giorni fa in rete è trapelata la notizia del furto di una porzione di codice sorgente di Windows XP. La notizia è divenuta virale in breve tempo e ha catturato l'attenzione del web. Vediamo perché la notizia ha suscitato tanto scalpore e cerchiamo di capire se dobbiamo preoccuparci.

Premesse:

il codice trafugato è quello di Windows XP. Si tratta di un glorioso sistema operativo che ha fatto la storia negli anni 2000, calcando le scene incontrastato per oltre un decennio, superando di slancio il suo erede Windows Vista che pure aveva una grossa spinta (soprattutto commerciale, essendo preinstallato su tutte le macchine vendute dopo il 2007). Venne commercializzato a partire dal 2001 e nonostante non fosse più acquistabile dal 2007 continuò a regnare incontrastato costringendo Microsoft a sviluppare una versione a 64bit e ad estendere il periodo di supporto.
Per lungo tempo restò il sistema più diffuso e venne soppiantato solo da Windows 7, sorpasso avvenuto a cavallo tra la fine del 2011 e i primi giorni del 2012. XP rimase comunque piuttosto diffuso, più di Windows 8 e Vista, tanto che nel 2015 aveva ancora una copertura del 10%, nonostante fosse oramai vecchio di 3 lustri e abbandonato anche dal supporto Microsoft. dal 2016 al 2018 ha avuto un declino lento e costante, incredibile per un sistema operativo, restando al 2% nel 2019!

Perché se ne torna a parlare?
Perché il codice sorgente è stato diffuso online senza alcuna autorizzazione di Microsoft, che sta indagando sull'accaduto. Questo significa che i malintenzionati avranno vita facile nello sfruttare le (oramai molte, vista l'età) vulnerabilità del Sistema operativo. E' vero che la scarsa diffusione costituisce di per se una sorta di tutela, ma i PC con Windows XP possono andare normalmente in rete con le connessioni veloci, il che li rende anche delle potenziali "armi" per attaccare altri computer collegati alla rete. Può sembrare molto strano ed allarmistico parlare di questi PC come di potenziali armi, perché datati e obsoleti. Per quanto la possibilità di attacco informatico su vasta scala sia in effetti remota, non bisogna considerarla impossibile. Basti pensare che i computer usati per portare l'uomo sulla luna avevano una capacità totale di 152 kByte, mentre ancora oggi 400 missili delle forze armate americane vengono gestite su floppy disk da 8"!
A riprova della pericolosità di quanto accaduto, uno sviluppatore noto in rete ha replicato una versione funzionante di XP in un solo weekend, diffondendone il filmato in rete. Per il momento, se avete un PC con Windows XP scollegatelo dalla rete a titolo precauzionale. E provvedete rapidamente a rimpiazzarlo, oppure trasformatelo in un bel soprammobile vintage!

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